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Mio fratello Mario, un nero-pellerossa a metà.
Mario voleva intraprendere la carriera solista, cosa che poi ha fatto,
purtroppo però circondato da molti nemici camuffati da amici che lo
hanno seguito e appoggiato nelle sua scelte. Incise alcune hit tra cui
"Come Pioveva", " Io l'Amo di più", " Innamorata mai" e un album.
Non voleva più dividere l'attenzione di pubblico e addetti ai lavori con
nessuno, neanche col suo fratello nero.
La cirrosi epatica lo ha portato via a soli 34 anni, nel 1979.
Quando lo seppi, una parte di me è scomparsa con lui... Era mio
fratello, il mio amico, era stato il mio compagno di viaggio, era come
me un "nero a metà". Aveva una voce straordinaria, unica. La sua nota
più bassa aveva gli stessi armonici della più alta... un fenomeno.
Qualche maligno disse che Mario era andato via dal gruppo perché io
volevo cantare, ma non è così. Siamo cresciuti insieme. Abbiamo riso e
pianto, ci siamo innamorati e siamo stati lasciati, ci siamo anche presi
a botte, ma subito dopo abbracciati più forti di prima...
Avrei voluti dirgli tante cose, ma la vita non me l'ha permesso e questa
cosa ancora oggi mi lacera.
Mi piace pensare che la nostra amicizia è solo sospesa, prima o poi da
qualche parte ci rincontreremo e lui, sono sicuro, mi dirà "Je' stai
ancora 'ngazzato nire? Nun ce penza'... pienza a' salute, e attacca cu'
mme 'stu blues".
Mario è stato un personaggio fondamentale per lo sviluppo di tutta la
musica, non solo a Napoli.
A lui Pino Daniele - che aveva esordito giovanissimo come chitarrista in
un suo lavoro da solista - dedicherà il disco "Nero a Metà" nel 1980; ed
Enzo Avitabile il brano "Dolce Sweet M" contenuto nel suo primo LP "Avitabile"
nel 1982.
Ancora oggi Mario me vene 'nsuonno, da allora, sempre...un giorno si e
uno no...ridiamo, scherziamo, parlamm' 'e musica, qualche volta suoniamo
ed io... io cerco di non svegliarmi per non sentirmi solo...
James Senese
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